La Route 66 non è solo una strada: è un modo di viaggiare. In 12 giorni puoi attraversare l’America “di mezzo” senza ridurti a guidare e basta, a patto di fare una cosa semplice (ma decisiva): scegliere le soste che contano davvero e accettare che non tutto si può vedere.

In questa guida trovi un itinerario concreto da Chicago a Santa Monica, con tempi realistici, idee per le soste più scenografiche, consigli su dove dormire (e in che zone conviene), oltre a una stima dei costi totali basata su scenari diversi. È pensata per chi vuole organizzarsi bene, viaggiare leggero, e arrivare a fine giornata con ancora voglia di uscire a cena (non solo di crollare a letto).

Nota importante: la Route 66 “storica” è un mosaico di tratti originali, deviazioni e strade moderne. Il bello è proprio questo: alternare pezzi iconici e Mother Road autentica, senza fissarsi sul “seguire ogni metro”.

Se vuoi confrontare altri ritmi di viaggio, ti lascio anche due risorse utili (sempre Route 66): itinerario Route 66 in 13 giorni e Route 66 in 10 giorni. (Qui invece restiamo sul “12 giorni”, che è uno dei compromessi più intelligenti.)


Route 66 in 12 giorni: panoramica rapida (chilometri, stati e ritmo)

La Route 66 completa è lunga circa 3.900–4.000 km (a seconda delle deviazioni) e attraversa 8 stati: Illinois, Missouri, Kansas (brevissimo tratto), Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona, California.

In 12 giorni il ritmo è “pieno ma fattibile”: in media 4–6 ore di guida al giorno, con 1–2 giornate più lunghe. Il segreto è partire presto (senza diventare schiavi della sveglia) e tenere le soste “fotogeniche” per metà mattina e tardo pomeriggio, quando la luce è migliore e la strada sembra davvero un film.

Come usare questa guida

  • Ogni giorno trovi: tratta, tempo di guida indicativo, soste consigliate e un’idea di dove dormire.
  • Le tappe sono pensate per ottimizzare: chilometri, attrazioni e logistica (parcheggi, orari, stanchezza).
  • A fine articolo trovi: costi totali con esempi e un blocco “consigli pratici” (periodo migliore, eventi, valigia).

Prima di partire: 5 scelte che ti semplificano la Route 66

1) Volo: andata su Chicago, ritorno da Los Angeles

La combinazione più comoda (e spesso più sensata) è un volo multi-tratta: arrivi a Chicago e riparti da Los Angeles. Ti evita di “tornare indietro” e ti fa risparmiare giorni e carburante. Se stai facendo confronti, un buon punto di partenza è Skyscanner per vedere rapidamente prezzi e combinazioni.

2) Auto: meglio comoda che “cool”

Il viaggio si vive in macchina, quindi non è il posto giusto per “stringere i denti” su spazio e comfort. Se siete in 2, un midsize o SUV compatto è spesso il miglior equilibrio. In 3–4 persone, salite di categoria senza pensarci troppo: tra valigie, acqua e acquisti on the road, lo spazio serve davvero.

Per confrontare tariffe e politiche (chilometraggio, deposito, assicurazioni), molti viaggiatori usano comparatori come DiscoverCars. Qualunque portale tu scelga, controlla sempre: costo “one-way”, tasse e regole carburante.

3) Prenotazioni: sì, ma con criterio

In 12 giorni, avere una base prenotata ti salva la giornata. Il mio consiglio è questo:

  • Prenota in anticipo Chicago (inizio) e Los Angeles (fine): sono le città dove le tariffe oscillano di più.
  • Nel mezzo, blocca almeno le tappe “sensibili” (es. Albuquerque, Flagstaff, zone vicine a grandi attrazioni) se viaggi in alta stagione.
  • Lascia 1 notte un po’ più flessibile solo se ami l’improvvisazione e sei pronto al “piano B”.

4) Strumenti utili (senza impazzire)

  • Google Maps + una mappa “Route 66 Historic” salvata tra i preferiti.
  • Una playlist offline (se in certi tratti la rete ballerà, balla anche la tua musica).
  • Una piccola borsa frigo: acqua e snack ti salvano tempo e soldi.

5) Orari: il trucco è guidare quando è “brutto”, visitare quando è “bello”

Metti la guida più lunga nelle ore centrali e tieni le soste scenografiche all’alba o nel tardo pomeriggio. La Route 66 premia chi sa gestire la luce e non corre sempre in pieno sole.


Itinerario Route 66 in 12 giorni: giorno per giorno

Tip: i tempi di guida qui sotto sono indicativi e non includono soste. Sulla 66, le soste non sono un “di più”: sono parte del viaggio.

Giorno 1 – Chicago: il via ufficiale (e la sera non sei già stanco)

Arrivo, ritiro auto (se lo fai subito) e prime foto al punto simbolico. Se atterri nel pomeriggio, non strafare: l’obiettivo è entrare nel ritmo e dormire bene.

  • Da non perdere: Millennium Park, Chicago Riverwalk, un salto al Loop.
  • Consiglio pratico: se ritiri l’auto, scegli un hotel con parcheggio o una zona dove il parcheggio non è una lotteria quotidiana.

Dove dormire: se vuoi muoverti a piedi, guarda Loop / River North. Se cerchi tariffe più umane, valuta aree ben collegate fuori dal centro.

Hotel a Chicago: confronta zone e prezzi

Giorno 2 – Chicago → Springfield (Illinois) → St. Louis (Missouri) | ~480 km, 5 h

È il primo vero assaggio della Mother Road. Parti presto, fai soste “vintage” e arrivi a St. Louis con ancora energia per una passeggiata serale.

  • Soste consigliate: Pontiac (murales e atmosfera), Springfield (capitale dell’Illinois).
  • Arrivo a St. Louis: se il tempo regge, tramonto vicino al Gateway Arch (anche solo da fuori vale la foto).

Dove dormire: a St. Louis, scegli una zona comoda per entrare/uscire dalla città la mattina dopo (senza impelagarti nel traffico del centro all’ora sbagliata).

Giorno 3 – St. Louis → Tulsa (Oklahoma) | ~640 km, 6 h 30

Giornata di strada, ma con tante soste “da Route 66” perfette per spezzare. L’idea è alternare 1 ora di guida e 15 minuti di pausa: arrivi più lucido e ti godi tutto.

  • Soste consigliate: tratti storici nel Missouri, piccole towns con insegne retrò, prime sensazioni di “America on the road”.
  • Arrivo a Tulsa: città sorprendente, spesso sottovalutata. Se hai energia, serata easy e cena.

Dove dormire: in città o appena fuori, purché vicino alle principali arterie per ripartire comodi.

Giorno 4 – Tulsa → Oklahoma City | ~170 km, 2 h (giornata “leggera”)

Qui ti prendi una mezza giornata di respiro. In 12 giorni serve: è quella pausa che ti permette di reggere le tratte più lunghe dopo, senza trasformare il viaggio in una maratona.

  • Perché è utile: arrivi presto a Oklahoma City, fai check-in, e ti godi musei/centro senza correre.
  • Extra tip: se trovi un motel “in stile” lungo la strada, anche solo una foto vale la sosta.

Dove dormire: Oklahoma City è pratica: ampio parcheggio, prezzi spesso ok, buona scelta di hotel.

Giorno 5 – Oklahoma City → Amarillo (Texas) | ~420 km, 4 h

Entrando in Texas cambia l’orizzonte: la strada si apre, i cieli sembrano più grandi. È una delle giornate che “sanno” davvero di Route 66.

  • Sosta iconica: Cadillac Ranch (non serve spiegarla: la riconosci subito).
  • Serata: se vuoi l’esperienza completa, cena tipica texana (con porzioni che sembrano fatte per un’intera famiglia).

Dove dormire: Amarillo è una tappa funzionale: scegli un alloggio facile da raggiungere e con parcheggio comodo.

Giorno 6 – Amarillo → Tucumcari (New Mexico) → Santa Fe o Albuquerque | ~460–550 km, 4 h 30 / 5 h 30

Giornata bellissima per chi ama l’estetica “neon & motels”. Tucumcari è una sosta che sembra uscita da una cartolina: insegne, colori, atmosfera.

  • Sosta consigliata: Tucumcari (anche solo per una pausa e due foto).
  • Dove dormire: se ami l’arte e l’architettura, Santa Fe è speciale (ma spesso più cara). Albuquerque è più “pratica” e di solito più conveniente.

Giorno 7 – Albuquerque → Gallup → Holbrook / Winslow (Arizona) | ~380–430 km, 4 h / 4 h 30

Si entra nella parte che per molti è la più evocativa: New Mexico e Arizona sono un concentrato di paesaggi e soste leggendarie. È un giorno da godersi con calma, fermandosi quando “chiama” la strada.

  • Soste consigliate: Gallup (anima Native e western), Winslow (foto di rito), tratti di strada storica.
  • Dove dormire: Holbrook/Winslow sono perfetti per spezzare e avvicinarti alle tappe naturalistiche del giorno dopo.

Giorno 8 – Holbrook/Winslow → Petrified Forest → Flagstaff | ~190–260 km, 2 h 30 / 3 h 30 + visite

Una delle giornate più “sceniche” dell’itinerario. Il Petrified Forest è diverso da tutto: colori, legni fossili, silenzi. Dopo, arrivi a Flagstaff, che è una base ideale (fresca, piacevole, comoda).

  • Extra (se ti va): deviazione per Meteor Crater (se ami geologia e spazi immensi).
  • Dove dormire: Flagstaff è una delle migliori basi dell’intero viaggio: puoi usarla anche per un salto al Grand Canyon (se vuoi inserirlo).

Giorno 9 – Flagstaff → Williams → Seligman → Kingman | ~250 km, 3 h + soste

Questo è “il giorno Route 66” per eccellenza: insegne, negozi storici, cittadine che hanno salvato la 66 dall’oblio. Non programmare troppe visite “lunghe”: qui la gioia sta nel saltare giù dall’auto, fare 10 foto, parlare con qualcuno, ripartire.

  • Soste consigliate: Williams, Seligman (l’anima della Mother Road), Hackberry (per l’atmosfera), arrivo a Kingman.
  • Serata: Kingman è perfetta per una cena tranquilla e una passeggiata breve.

Giorno 10 – Kingman → Oatman → Barstow (o area Mojave) | ~350–420 km, 4 h 30 + soste

Oatman è una deviazione che o la ami o la odi, ma di sicuro non la dimentichi: atmosfera da vecchio West e un tratto di strada panoramico. Poi si entra nella dimensione “deserto California”.

  • Consiglio pratico: qui può fare caldo sul serio. Tieni sempre acqua e fai benzina prima dei tratti lunghi.
  • Dove dormire: Barstow (funzionale), oppure zona Mojave a seconda di prezzi e disponibilità.

Giorno 11 – Barstow → San Bernardino → Santa Monica → Los Angeles | ~200–260 km, 2 h 30 / 3 h 30

Arriva il momento “cinema”: l’oceano, il molo, la foto di rito. Il consiglio è semplice: raggiungi Santa Monica non troppo tardi per goderti luce e atmosfera, poi vai verso l’alloggio a Los Angeles (o resti in zona costa se preferisci).

  • Foto finale: Santa Monica Pier (senza fretta, è il finale che ti sei meritato).
  • Logistica: attenzione al traffico: a Los Angeles l’orario può fare una differenza enorme.
Hotel a Los Angeles: scegli la zona migliore

Giorno 12 – Los Angeles “a modo tuo” (buffer day)

Questo giorno è il tuo paracadute: lo usi per recuperare se c’è stato traffico, una deviazione non prevista, o semplicemente per goderti Los Angeles senza la sensazione di dover già ripartire.

  • Idee leggere: Griffith Observatory, Venice Beach, Downtown (se ti interessa), o una giornata “solo costa”.
  • Se devi volare via: considera i tempi per riconsegna auto e traffico verso l’aeroporto.

Dove dormire lungo la Route 66: consigli pratici (senza diventare matti)

La domanda che blocca molti è sempre la stessa: “prenoto tutto o decido strada facendo?”. In 12 giorni io starei su una via di mezzo intelligente:

  • Prenota Chicago e Los Angeles (quasi sempre conviene).
  • Prenota almeno 3–4 notti “critiche” (alta stagione, weekend, eventi).
  • Lascia flessibile 1 notte nel mezzo solo se sai adattarti (e hai voglia di cercare).

Che tipo di alloggio scegliere?

La Route 66 è il regno dei motel, ma non devi per forza dormire sempre “tema vintage”. Il mix migliore, di solito, è:

  • 2–3 notti in motel storici (per l’esperienza).
  • Il resto in hotel pratici con parcheggio comodo e check-in facile (per riposare davvero).

Piccolo trucco: se trovi un motel super caratteristico ma con recensioni “così così”, valutalo per una sola notte e metti accanto una notte più comoda. È un modo semplice per non trasformare il fascino in stanchezza.


Quanto costa la Route 66 in 12 giorni? Stima realistica (con esempi)

Il costo varia tantissimo in base a tre fattori: periodo, categoria auto, tipo di alloggio. Qui sotto trovi una stima ragionata per 2 persone, 11 notti, volo escluso (perché dipende molto dalla città di partenza e dal momento in cui prenoti).

Voce di spesaBudget “smart”Comfort “medio”Più comodo
Noleggio auto (one-way)700–1.000 $1.000–1.500 $1.500–2.200 $
Carburante (circa 4.000 km)350–500 $450–650 $600–850 $
Alloggi (11 notti)1.200–1.600 $1.700–2.400 $2.600–3.800 $
Pasti450–650 $650–900 $900–1.300 $
Attrazioni / ingressi80–160 $160–300 $300–500 $
Extra (mance, parcheggi, snack, imprevisti)150–250 $250–400 $400–700 $

Totale indicativo (senza volo): da circa 2.900 $ (super attenti) a 5.000–6.000 $ (più comodi), per 2 persone. Se siete in 4, molte spese si “diluiscono” (auto e alcune camere), ma occhio a scegliere categorie adatte.

Le spese che “fregano” di più (e come evitarle)

  • One-way fee dell’auto: può essere minima o salata. Cambia molto tra compagnie e periodo.
  • Hotel last minute in alta stagione: a volte paghi il doppio per dormire peggio.
  • Parcheggi nelle grandi città: a Chicago e Los Angeles incidono più di quanto pensi.
  • “Tanto è solo una deviazione”: le deviazioni sommate diventano ore e benzina. Sceglile bene.

Periodo migliore per fare la Route 66 (e quando evitare)

Se vuoi clima gestibile e giornate piacevoli, i periodi migliori sono in genere:

  • fine aprile – giugno: ottimo compromesso (attenzione solo a qualche area più fresca in quota in Arizona).
  • settembre – metà ottobre: giornate spesso splendide, meno folla rispetto all’estate.

Estate piena (luglio-agosto) è fattibile, ma preparati a caldo importante in Texas, New Mexico e deserto californiano. In compenso, le giornate sono lunghe. Inverno: alcune zone possono essere fredde e con meteo variabile (soprattutto in Arizona e tratti in quota).

Eventi stagionali “perfetti” se vuoi un pizzico di atmosfera in più

Se ti piace l’idea di incrociare auto d’epoca, musica e aria da festival, segnati questi due eventi (le date precise cambiano, quindi controlla ogni anno):

  • Springfield (Illinois): l’International Route 66 Mother Road Festival si svolge spesso tra fine settembre e il relativo weekend è molto sentito.
  • Kingman (Arizona): l’I ♥ 66 Fest è un evento “Mother Road” molto scenografico, spesso in autunno.

Se viaggi in quei giorni, prenota prima gli alloggi: i prezzi salgono e la disponibilità scende in fretta.


Cosa mettere in valigia per la Route 66 (lista ragionata)

La valigia perfetta per la Route 66 non è “più grande”: è più intelligente. Ti serve adattabilità, perché in 12 giorni puoi passare da aria fresca serale a caldo pieno, anche a distanza di poche ore.

  • Scarpe comode (vere): camminerai più di quanto credi, anche solo tra parcheggi e soste.
  • Felpa/giacca leggera: la sera e con aria condizionata può servire anche d’estate.
  • Cappellino + occhiali da sole: nei tratti desertici sono oro.
  • Crema solare e burrocacao: il sole “secco” non perdona.
  • Power bank e cavo auto: tra foto, mappe e musica, il telefono lavora.
  • Borraccia (o bottiglie d’acqua sempre pronte): in auto dev’essere una regola.
  • Mini kit: cerotti, antidolorifico, antistaminico, disinfettante (semplice ma utile).

Una cosa che molti dimenticano (e poi ringraziano)

Porta un sacchetto “ordine auto” (anche banale): in 3 giorni l’auto può diventare un caos. Tenere snack, acqua, cavi, salviette in un posto unico ti fa risparmiare tempo ogni singola sosta.


Consigli finali da strada: come goderti davvero la Route 66 in 12 giorni

  • Parti presto, ma non “di notte”: se inizi alle 8:00 sei già avanti senza soffrire.
  • Non inseguire ogni attrazione: scegli 2–3 soste “forti” al giorno, il resto viene da sé.
  • Fai benzina quando sei a metà serbatoio nei tratti più isolati (non quando sei “quasi a secco”).
  • Fatti un piano B meteo: se un tratto è brutto o c’è vento forte, sposta le soste e proteggi la giornata.
  • Lascia spazio all’imprevisto bello: il negozietto sperduto, la stazione di servizio con la musica anni ’50, la persona che ti racconta la sua Route 66. Sono queste le cose che restano.

FAQ rapide (le domande che tutti fanno prima di partire)

È fattibile la Route 66 in 12 giorni?

Sì, se accetti un ritmo pieno e se scegli bene le soste. Non è il viaggio “lento e contemplativo”, ma è un ottimo equilibrio tra esperienza e tempo disponibile.

Serve per forza un SUV?

No. Serve un’auto comoda e affidabile. Il SUV aiuta per spazio e comfort, ma una berlina va benissimo se siete in 2 e viaggiate leggeri.

Meglio dormire nei motel “storici” ogni notte?

È romantico sulla carta, ma nella pratica conviene alternare: qualche notte “iconica” e il resto più comodo. Così ti godi il fascino senza pagare lo scotto della stanchezza.


Disclaimer: prezzi e disponibilità possono variare in base a periodo, eventi e domanda. Prima di visitare attrazioni specifiche, controlla sempre i siti ufficiali per orari e biglietti aggiornati.


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Di Patrizia

Sono Patrizia, fondatrice di viaggioinusa.it, e da anni condivido idee, consigli e ispirazioni per aiutare chi desidera organizzare un viaggio negli Stati Uniti. Attraverso il sito racconto itinerari, informazioni utili e suggerimenti pratici pensati per rendere ogni esperienza di viaggio più semplice, autentica e speciale.

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