La Route 66 non è “solo” una strada: è un pezzo di immaginario americano fatto di diner, insegne al neon, motel vintage e piccole città che sembrano ferme nel tempo. Il percorso storico collegava Chicago a Santa Monica per circa 3.940 km, attraversando 8 Stati: farlo in 8 giorni è possibile, ma richiede ritmo sostenuto e qualche scelta intelligente sulle soste (non tutto si può vedere con calma).
In questa guida trovi un itinerario realistico (con distanze più sensate rispetto ai “salti” impossibili), consigli pratici su noleggio auto, budget, prenotazioni e le tappe che, anche con tempi stretti, danno davvero sapore al viaggio.
Se vuoi approfondire Chicago prima di partire, ti lascio anche questa guida interna: cosa fare e vedere a Chicago. E se invece hai la possibilità di aggiungere qualche giorno (te lo consiglio), dai un’occhiata all’itinerario più “comodo”: Route 66 in 13 giorni.
Prima di partire: 5 cose che ti evitano stress (e spese)
- Noleggio one-way: ritira l’auto a Chicago e riconsegnala a Los Angeles/Santa Monica. Verifica subito eventuali drop-off fee (possono incidere parecchio).
- Auto a Chicago: se arrivi la mattina, valuta di vivere Chicago senza auto e ritirarla la mattina dopo (parcheggi e traffico in città sono spesso la parte meno piacevole).
- Navigazione: non esiste “una” Route 66 continua come autostrada unica. Alterna tratti storici e Interstate. Una buona app/mappe offline ti salva quando il segnale fa i capricci.
- Periodo migliore: primavera e inizio autunno sono l’ideale. In estate puoi trovare caldo intenso (soprattutto tra Texas, New Mexico, Arizona e deserto californiano).
- Prenotazioni: con 8 giorni di tabella di marcia, conviene prenotare almeno le notti “critiche” (St. Louis, Albuquerque, zona Los Angeles) e lasciare più flessibilità altrove.
Per prenotare in modo rapido le due cose che incidono di più (voli e auto), puoi partire da qui: Skyscanner per confrontare i voli e DiscoverCars per confrontare le tariffe del noleggio auto (occhio alle condizioni assicurative e alla franchigia).
Itinerario Route 66 in 8 giorni (tappe giorno per giorno)
Nota importante: le distanze sono indicative e cambiano in base a deviazioni e tratti “storici” che scegli di percorrere. L’idea è darti una traccia solida, senza trasformare ogni giorno in una maratona ingestibile.
Giorno 1: Chicago, Illinois (inizio ufficiale della Route 66)
Cosa fare (senza correre): Millennium Park (con il Cloud Gate), passeggiata lungo il Riverwalk e skyline dalla Willis Tower (o da un rooftop, se vuoi un’esperienza più “rilassata”). Prima di cena fai la foto di rito al cartello “Begin Route 66” in centro: è uno di quei momenti che ti mettono subito nel mood del viaggio.
Consiglio pratico: se oggi arrivi stanco dal volo, evita di ritirare subito l’auto. Domani mattina parti più sereno (e spesso risparmi anche sul parcheggio).
Dove dormire a Chicago: per comodità scegli Loop, River North o zona Magnificent Mile. Sei vicino a tutto e riparti facilmente.
Vedi hotel a ChicagoGiorno 2: Chicago → Springfield (IL) → St. Louis (MO)
Si inizia davvero. Uscendo da Chicago, la prima tappa che vale la sosta è Pontiac (Illinois): museo Route 66 e murales, perfetti per scaldare motore e fotocamera. Prosegui verso Springfield per un assaggio “Lincoln” (se il tempo è poco, scegli una tra casa/museo e non provare a fare tutto).
Nel pomeriggio/sera arrivi a St. Louis: se hai ancora energia, il Gateway Arch al tramonto è un bel colpo d’occhio.
Dove mangiare: a Springfield (IL) passa dal Cozy Dog Drive In per un classico “on the road” in stile Route 66.
Dove dormire a St. Louis: per una notte comoda punta su Downtown o zona The Arch, così la mattina riparti senza perdite di tempo.
Vedi hotel a St. LouisGiorno 3: St. Louis → Meramec Caverns → Springfield (MO)
Prima di lasciare l’area di St. Louis, se vuoi un’icona “storica”, fai una deviazione al Chain of Rocks Bridge. Poi via verso le Meramec Caverns: sono una delle soste più gettonate perché spezzano bene il viaggio e danno un cambio di scenario.
Arrivo a Springfield (Missouri). Se ti piacciono le auto, il Route 66 Car Museum è una visita divertente (e spesso sorprende più di quanto ci si aspetti).
Cena “memorabile”: se vuoi provare l’esperienza dei “throwed rolls”, Lambert’s Cafe è a Ozark (poco a sud di Springfield): è una deviazione, ma per molti vale la tappa.
Dove dormire a Springfield (MO): comoda la zona Downtown oppure vicino a I-44 se vuoi ripartire presto.
Vedi hotel a Springfield (MO)Giorno 4: Springfield (MO) → Joplin → Galena (KS) → Tulsa (OK)
Oggi tocchi anche il “pezzettino” di Kansas (è breve, ma fa parte della storia della Route 66). Lungo la strada puoi fermarti tra Joplin e Galena per qualche foto a tema Route 66, poi entri in Oklahoma e punti su Tulsa.
A Tulsa, se hai tempo, il Philbrook Museum è una scelta ottima (arte + giardini, perfetti per staccare dal volante). La sera, se ti va, BBQ senza troppi pensieri.
Dove dormire a Tulsa: per vivere la città anche a piedi guarda Downtown o Arts District.
Vedi hotel a TulsaGiorno 5: Tulsa → Seaba Station → Oklahoma City
Giornata perfetta per infilare un paio di tappe “da Route 66” senza impazzire. Sulla strada puoi fermarti alla Seaba Station Motorcycle Museum (Warwick): è uno stop rapido e piacevole, soprattutto se ami moto, memorabilia e atmosfere vintage.
Arrivo a Oklahoma City. Se devi sceglierne uno, il National Cowboy & Western Heritage Museum è un grande classico. La sera, zona Bricktown è comoda per uscire e trovare ristoranti.
Dove dormire a Oklahoma City: Bricktown (se vuoi essere in centro) oppure nei pressi dell’autostrada se preferisci praticità e parcheggio facile.
Vedi hotel a Oklahoma CityGiorno 6: Oklahoma City → Clinton (Route 66 Museum) → Amarillo (TX)
Lasci OKC e inizi a sentire sempre più “West”. Tappa consigliata: Clinton, dove trovi l’Oklahoma Route 66 Museum, uno dei musei più completi e curati sul tema.
Nel pomeriggio arrivo ad Amarillo. Vai al Cadillac Ranch verso sera: la luce è più bella e l’atmosfera è quella giusta. Se ti divertono le cose “kitsch” al punto giusto, il Big Texan è un’esperienza (anche solo per vedere la famosa sfida della bistecca).
Dove dormire a Amarillo: comoda la zona lungo I-40 (tanti hotel, parcheggio facile) oppure Downtown se vuoi un’aria più cittadina.
Vedi hotel a AmarilloGiorno 7: Amarillo → “Midpoint” → Tucumcari → Albuquerque (NM)
Oggi è una delle giornate più “Route 66 style”. Poco dopo Amarillo c’è il famoso Midpoint (il punto “di metà” simbolico del percorso), poi entri in New Mexico e ti godi le cittadine che sembrano fatte apposta per le foto: Tucumcari è piena di murales e insegne al neon.
Arrivo a Albuquerque. Se hai ancora un po’ di tempo, una passeggiata in Old Town è un modo perfetto per chiudere la giornata senza aggiungere chilometri.
Dove dormire a Albuquerque: Old Town (atmosfera) oppure Downtown (logistica e ristoranti).
Vedi hotel a AlbuquerqueGiorno 8: Albuquerque → Arizona (Route 66 towns) → Santa Monica (California)
È il giorno più lungo, te lo dico subito: qui serve partire presto e scegliere bene le soste. Il bello è che attraversi alcuni dei tratti più iconici del “mito Route 66”. Se vuoi inserire una grande parentesi naturalistica, valuta la deviazione al Petrified Forest National Park (dipende dal tempo e dal ritmo che vuoi tenere).
Tra le soste “da cartolina” (scegline 2–3, non tutte): Winslow, Seligman, Kingman e, entrando in California, qualche tratto desertico che sembra uscito da un film. Nel tardo pomeriggio/sera arrivi a Santa Monica e chiudi il viaggio con la foto al Pier. Fine corsa, finalmente Oceano.
Se ti sembra troppo tirata: spezza con una notte extra in Arizona (zona Flagstaff/Williams o Kingman). In 8 giorni si può fare, ma non è un delitto prendersi un giorno in più e godersela davvero.
Dove dormire a Santa Monica: se vuoi stare vicino al mare, cerca tra Downtown Santa Monica e zona Ocean Avenue; se vuoi risparmiare, valuta anche Venice o aree ben collegate (dipende da budget e parcheggio).
Vedi hotel a Santa MonicaQuanto costa davvero la Route 66 in 8 giorni (stima realistica)
Qui sotto trovi una stima indicativa (in dollari) per una coppia o due persone che viaggiano insieme. I prezzi cambiano molto in base a stagione, anticipo di prenotazione, categoria hotel e soprattutto costo del noleggio one-way.
- Noleggio auto (8 giorni, one-way): circa $500–$1.200+ (dipende da categoria, assicurazioni e drop-off fee).
- Benzina: indicativamente $350–$550 (dipende da consumi e deviazioni).
- Pernottamenti (7–8 notti): $900–$1.900 (mid-range, camera doppia). Budget più basso se scegli catene fuori centro; più alto in città grandi e in California.
- Pasti: $400–$900 (diner + qualche cena “seria”).
- Attrazioni/attività: $150–$400 (molte soste Route 66 sono gratuite; paghi soprattutto musei e qualche ingresso specifico).
- Extra (parcheggi, pedaggi locali, mance, souvenir): $200–$400.
Totale indicativo (2 persone): circa $2.500–$5.350 (voli esclusi). Se viaggi da solo, alcune voci non si dimezzano (auto e camera pesano di più).
Piccoli consigli finali (quelli che contano davvero)
- Parti presto: la Route 66 si gode con la luce, non guidando di notte stanco.
- Fai scorta d’acqua: soprattutto tra New Mexico, Arizona e California.
- Non cercare la “perfezione”: la Route 66 è fatta di deviazioni, insegne storte, posti improbabili. È proprio questo il bello.
- Se puoi, aggiungi 2–4 giorni: anche solo per inserire Grand Canyon o dormire in qualche motel storico senza correre.
Fare la Route 66 in 8 giorni è un viaggio intenso, ma fattibile se sai cosa vuoi: un assaggio potente di America on the road, con le tappe iconiche e l’energia della “Mother Road”. Se ti va, puoi usarlo come base e allungarlo di un paio di notti: spesso è proprio lì che la Route 66 smette di essere un itinerario e diventa un ricordo che resta.

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