La Route 66 non è “solo” una strada: è un’idea di viaggio. È quella sensazione da film quando ti fermi in un diner con il neon acceso, ti fai la foto sotto un’insegna vintage e poi riparti senza fretta, con la musica giusta e l’America che cambia paesaggio dopo paesaggio.
Qui sotto trovi un itinerario di 25 giorni pensato per farla davvero bene: tappe umane, tempo per le deviazioni più belle (Grand Canyon e Las Vegas), e consigli pratici su cosa vedere e dove dormire ogni sera. Nota importante (e spesso ignorata): la Route 66 finisce a Santa Monica. Gli ultimi 2 giorni che trovi in fondo (Malibu e Santa Barbara) sono un bonus “coast” perfetto se hai ancora tempo e vuoi chiudere in bellezza sull’oceano.
Se vuoi approfondire con una versione più “veloce” e super collaudata, dai un’occhiata anche a questa guida interna: Route 66 in 13 giorni (cosa vedere giorno per giorno). E, prima di prenotare qualsiasi cosa, vale oro anche questa: come pianificare un on the road negli USA.
Prima di partire: 5 cose che ti semplificano la vita
- Periodo migliore: primavera (aprile–giugno) e inizio autunno (settembre–ottobre). In estate alcuni tratti (Arizona/California interna) possono essere davvero roventi.
- Prenotazioni: nelle cittadine piccole i motel “iconici” finiscono presto. Se viaggi tra maggio e ottobre, prenota con anticipo almeno le tappe più richieste (Flagstaff/Williams, Grand Canyon, Santa Monica).
- Strada “storica” vs autostrada: in molti punti la 66 originale è spezzata. Alterna i tratti storici (quando ha senso) con I-55/I-44/I-40 per non trasformare il viaggio in una maratona.
- Pass Parchi: se prevedi Grand Canyon + altri parchi/monumenti, valuta l’America the Beautiful Pass. Info ufficiali qui: National Park Service – Pass e abbonamenti.
- Campeggi e attività nei parchi: per campeggi, alcune visite guidate e disponibilità aggiornate, il riferimento più pratico è Recreation.gov.
Itinerario Route 66 in 25 giorni: tappe, idee e dove dormire
Giorno 1: Chicago (inizio ufficiale)
Cosa fare: Millennium Park (The Bean), passeggiata sul Riverwalk, skyline da Navy Pier (se hai tempo). È la giornata “di rodaggio”: recupero jet lag e prime foto.
Dove dormire: se vuoi muoverti a piedi, punta su Loop / River North.
Trova un hotel a ChicagoGiorno 2: Chicago (Route 66 “vibes”)
Cosa fare: foto di rito al cartello “Begin Route 66”, poi dedicati a qualche museo (Art Institute se ami l’arte) o a un giro nei quartieri. La sera: pizza “deep dish” e si prepara l’uscita dalla città.
Dove dormire: stessa zona del giorno 1 (così non cambi hotel).
Hotel a Chicago (seconda notte)Giorno 3: Chicago → Springfield (Illinois) via Joliet & Pontiac
Cosa vedere lungo la strada: Joliet (prime insegne storiche), Pontiac (murales e piccoli musei Route 66), poi arrivo a Springfield.
Dove dormire: zona Downtown se vuoi uscire a cena senza usare l’auto.
Hotel a Springfield (Illinois)Giorno 4: Springfield (IL) → St. Louis (Missouri)
Cosa fare: se ti interessa la storia, Springfield è “Lincoln country”. Poi si scende verso St. Louis: arrivo nel pomeriggio, e al tramonto il Gateway Arch è una cartolina.
Dove dormire: Downtown / vicino al fiume per essere comodo alle attrazioni.
Hotel a St. LouisGiorno 5: St. Louis → Cuba / Rolla (Missouri)
Cosa vedere: è una giornata perfetta per respirare la 66 “classica” del Missouri. Sosta a Meramec Caverns (se ti piacciono grotte e storie da banditi) e fai un giro a Cuba, piena di murales.
Dove dormire: Rolla è pratica e comoda, Cuba è più “piccola e carina”.
Hotel a Rolla (o dintorni)Giorno 6: Rolla → Springfield (Missouri) via Lebanon
Cosa vedere: tappa a Lebanon (Route 66 Museum) e poi arrivo a Springfield MO. Se sei in mood “underground”, puoi infilare anche Fantastic Caverns.
Dove dormire: Downtown Springfield è comodo per cena e passeggiata serale.
Hotel a Springfield (Missouri)Giorno 7: Springfield (MO) → Tulsa (Oklahoma) via Joplin & Miami
Cosa vedere: Joplin per una pausa, poi Miami (OK) per atmosfera Route 66 (musei e insegne). Arrivo a Tulsa nel tardo pomeriggio.
Dove dormire: Downtown Tulsa è la scelta più comoda.
Hotel a TulsaGiorno 8: Tulsa + dintorni (Blue Whale of Catoosa)
Cosa fare: mattina con calma e poi la foto che tutti vogliono: Blue Whale of Catoosa. Se ti piace l’arte, Tulsa ha anche musei e quartieri interessanti, perfetti per spezzare il ritmo “solo guida”.
Dove dormire: seconda notte a Tulsa (ti ringrazia anche la schiena).
Hotel a Tulsa (seconda notte)Giorno 9: Tulsa → Oklahoma City
Cosa vedere: giornata facile. Arrivo a OKC e visita (se ti interessa) al National Cowboy & Western Heritage Museum oppure passeggiata a Bricktown la sera.
Dove dormire: Bricktown / Downtown per essere in zona ristoranti.
Hotel a Oklahoma CityGiorno 10: Oklahoma City → Elk City (o Clinton)
Cosa fare: è una tappa “di transizione” ma molto Route 66: stazioni di servizio, strade dritte, insegne. Se preferisci più scelta di hotel, Clinton è un’ottima alternativa.
Dove dormire: Elk City (più vicina al percorso) o Clinton (più servizi).
Hotel a Elk City (o dintorni)Giorno 11: Elk City → Amarillo (Texas) via Shamrock
Cosa vedere: sosta a Shamrock (l’insegna art déco del vecchio “Conoco” è un classico) e poi arrivo ad Amarillo. Se hai energia: Cadillac Ranch al tramonto è perfetta.
Dove dormire: Amarillo è comoda e con tanta scelta.
Hotel ad AmarilloGiorno 12: Amarillo → Tucumcari (New Mexico)
Cosa fare: se vuoi una deviazione naturale, valuta il Palo Duro Canyon (mezza giornata vola). Poi si entra in New Mexico: Tucumcari è piena di neon e motel storici (qui la Route 66 “sembra” davvero quella che immagini).
Dove dormire: Tucumcari, possibilmente in un motel storico (se lo trovi disponibile).
Hotel a TucumcariGiorno 13: Tucumcari → Santa Fe (deviazione “storica”)
Nota: Santa Fe non è sulla 66 “moderna”, ma fa parte di uno dei tracciati storici/originali. Se ami arte e architettura, vale la deviazione.
Cosa vedere: Santa Rosa (Blue Hole) se ti va un pit-stop particolare, poi arrivo a Santa Fe nel pomeriggio.
Dove dormire: centro storico (anche solo per una passeggiata serale è magia).
Hotel a Santa FeGiorno 14: Santa Fe → Albuquerque
Cosa fare: mattina con calma, poi si scende verso Albuquerque. Arrivo e giro a Old Town, perfetta per cena e shopping di artigianato.
Dove dormire: Old Town (atmosfera) oppure Downtown (praticità).
Hotel ad AlbuquerqueGiorno 15: Albuquerque → Gallup
Cosa vedere: lungo il tragitto puoi valutare (se ti interessa) una visita ad Acoma Pueblo, ma ricorda che orari e accessi possono cambiare: controlla sempre prima. Gallup è “motel town” perfetta per una notte.
Dove dormire: Gallup (scelta ampia e prezzi spesso onesti).
Hotel a GallupGiorno 16: Gallup → Holbrook (Arizona) via Petrified Forest
Cosa fare: questa è una delle giornate più belle: entra al Petrified Forest National Park (anche solo per poche ore) e poi arrivo a Holbrook, con la sua atmosfera da strada “senza tempo”.
Dove dormire: Holbrook è pratica; in alternativa puoi dormire a Winslow (più “scenica”).
Hotel a HolbrookGiorno 17: Holbrook → Flagstaff via Winslow
Cosa vedere: stop a Winslow (hai presente “Standin’ on a corner…”?), poi arrivo a Flagstaff: aria più fresca, vibe di montagna e ottimo posto per una serata tranquilla.
Dove dormire: Flagstaff è uno dei migliori “hub” della zona.
Hotel a FlagstaffGiorno 18: Flagstaff (Meteor Crater / Lowell Observatory)
Cosa fare: giornata “a scelta”: Meteor Crater (spettacolare) oppure Lowell Observatory (ideale se ami il cielo). Se preferisci, puoi usarla come giornata relax prima del Grand Canyon.
Dove dormire: seconda notte a Flagstaff.
Hotel a Flagstaff (seconda notte)Giorno 19: Flagstaff → Grand Canyon (South Rim)
Cosa fare: oggi si va al Grand Canyon. Il consiglio più semplice: non “correre” da viewpoint a viewpoint. Scegli 2–3 punti, fai una camminata breve sul Rim Trail e goditelo davvero.
Dove dormire: se trovi posto, dormire nel parco o subito fuori (Tusayan) ti fa risparmiare tempo.
Hotel al Grand Canyon (South Rim)Giorno 20: Grand Canyon → Williams (ritorno sulla Route 66)
Cosa fare: alba se riesci (anche solo 20 minuti: vale), poi rientro verso Williams, cittadina Route 66 al 100% tra insegne, diner e negozietti.
Dove dormire: Williams è perfetta (e spesso più economica del canyon).
Hotel a WilliamsGiorno 21: Williams → Kingman via Seligman
Cosa vedere: Seligman è una delle tappe simbolo della Route 66 (qui respiri proprio la storia del “revival”). Poi si prosegue verso Kingman. Se hai tempo, deviazione a Oatman (strada scenica e cittadina western).
Dove dormire: Kingman è la base più comoda per organizzare i giorni successivi.
Hotel a KingmanGiorno 22: Kingman → Las Vegas (deviazione) via Hoover Dam
Nota: Las Vegas non è sulla 66, ma è una deviazione “facile” e spettacolare se vuoi inserire una città iconica in mezzo alle cittadine della Mother Road.
Cosa fare: sosta a Hoover Dam, poi arrivo a Las Vegas nel pomeriggio/sera (Strip by night: obbligatoria).
Dove dormire: Strip (per vivere Vegas) oppure zona appena fuori (per risparmiare).
Hotel a Las VegasGiorno 23: Las Vegas → Barstow (California) via Mojave
Cosa fare: rientro verso la California attraversando paesaggi desertici. Arrivo a Barstow: se ti piace la storia ferroviaria e Route 66, passa dall’area della Harvey House.
Info utile aggiornata: il Route 66 Mother Road Museum a Barstow ha avuto cambi/chiusure negli ultimi anni: oggi è tornato visitabile nell’area della Harvey House, ma controlla sempre giorni e orari prima di programmare la visita.
Dove dormire: Barstow o Victorville (se preferisci spezzare diversamente).
Hotel a BarstowGiorno 24: Barstow → Los Angeles (via Victorville, San Bernardino, Pasadena)
Cosa vedere: oggi è “piena” di tappe Route 66: Elmer’s Bottle Tree Ranch, Victorville, San Bernardino, Pasadena. Se viaggi in autunno, in zona San Bernardino c’è spesso qualche evento a tema Route 66 (ad esempio il Rendezvous Back to Route 66 si tiene in genere tra fine settembre e ottobre: verifica le date dell’anno in cui parti).
Dove dormire: Los Angeles è enorme: per una prima notte comoda, Hollywood/West Hollywood o Downtown (in base a cosa vuoi vedere).
Hotel a Los AngelesGiorno 25: Los Angeles → Santa Monica (fine ufficiale della Route 66)
Cosa fare: mattina a LA (Griffith Observatory o Walk of Fame, scegli in base ai gusti), poi nel pomeriggio arrivo a Santa Monica. Foto di rito al Pier e, se ti va, passeggiata fino a Venice Beach.
Dove dormire: Santa Monica (comoda e bellissima, ma spesso più cara) oppure Venice/Marina del Rey se vuoi alternative.
Hotel a Santa MonicaBonus (facoltativo): 2 giorni sulla costa fino a Malibu e Santa Barbara
Se hai davvero 25 giorni “pieni” e non vuoi chiudere subito, ecco l’estensione più semplice e scenografica: da Santa Monica sali lungo la Pacific Coast Highway. Non è Route 66, ma è un finale da cartolina.
Bonus Day 1: Santa Monica → Malibu
Cosa fare: spiagge, punti panoramici, tramonto sull’oceano. Se ami l’arte, valuta una tappa alla Getty Villa (prenotazione spesso consigliata).
Dove dormire: Malibu (romantica e costosa) oppure Santa Monica/Venice se preferisci non cambiare.
Hotel a MalibuBonus Day 2: Malibu → Santa Barbara
Cosa fare: Santa Barbara è rilassata, elegante e perfetta per chiudere il viaggio con un ritmo più lento: Mission, State Street e una cena senza guardare l’orologio.
Dove dormire: zona Downtown o vicino alla spiaggia, se vuoi muoverti a piedi.
Hotel a Santa BarbaraQuanto costa davvero un viaggio di 25 giorni sulla Route 66 (stima realistica)
Le cifre cambiano tantissimo in base a stagione, auto, assicurazioni e “stile” (motel vintage o hotel comodi). Per darti un’idea utile, ecco una stima a fasce per 2 persone (25 giorni / 24 notti):
- Noleggio auto + assicurazioni + eventuale one-way fee: circa $2.300 – $4.800
- Benzina: circa $450 – $900 (dipende dai detour e dai consumi)
- Hotel/Motel: circa $3.000 – $5.800 (media $125–$240 a notte, tasse incluse variabili)
- Pasti: circa $2.200 – $4.000
- Attrazioni e ingressi: circa $600 – $1.600 (qui incide molto Grand Canyon + attività extra)
Totale indicativo (2 persone): da circa $8.500 (molto “smart”) fino a $18.000+ (comfort alto + qualche sfizio). Se vuoi risparmiare senza rovinarti il viaggio: alterna 2–3 notti “iconiche” a motel semplici, e prenota in anticipo i posti dove l’offerta è limitata.
Un viaggio sulla Route 66 è un’avventura che si ricorda per sempre, soprattutto se ti concedi tempo: tempo per fermarti quando trovi un’insegna che ti piace, per parlare con chi gestisce un diner da trent’anni, per cambiare piano all’ultimo e fare una deviazione perché “tanto siamo qui”. Ed è proprio lì che la Route 66 smette di essere una strada e diventa un viaggio vero.

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